🟦 1900–1920: Le origini greche
La storia della maglia della Lazio nasce con Luigi Bigiarelli, che nel 1900 sceglie il bianco e il celeste della bandiera greca per omaggiare la culla dello sport. Le prime divise sono semplicissime:
- casacca bianca con dettagli celesti,
- pantaloncini lunghi scuri,
- nessun marchio o stemma.
Queste maglie, ricostruite oggi grazie al lavoro del S.S. Lazio Museum, rappresentano l’essenza pionieristica del club.
🔵 1920–1940: Il celeste prende forma
Negli anni ’20 la Lazio introduce stabilmente la maglia celeste piena, che diventa il tratto distintivo del club.
Negli anni ’30 compaiono i primi colli a polo e i primi numeri cuciti a mano.
La maglia resta priva di sponsor e produttori: è un capo artigianale, spesso realizzato in lana pesante.
🪽 1940–1960: L’aquila e l’identità
Nel dopoguerra si diffonde l’uso dello stemma con l’aquila, simbolo romano e olimpico.
Le maglie diventano più leggere, con colletto bianco e tonalità di celeste variabili.
Fino al 1957 le divise restano “unbranded”, prodotte senza marchi commerciali.
🧵 1960–1980: L’ingresso dei marchi sportivi
Dagli anni ’60 compaiono i primi fornitori tecnici come Gradella Sport e Lacoste.
Negli anni ’70 la Lazio vive l’epoca dello Scudetto 1973‑74:
- maglia celeste semplice,
- numero bianco sul retro,
- nessuno sponsor.
È una delle maglie più amate per valore storico e purezza estetica.
🟡 1980–1990: Sponsor e modernità
Gli anni ’80 segnano l’arrivo degli sponsor:
- Sèleco,
- Castor,
- Cassa di Risparmio di Roma.
Le maglie diventano più colorate, con inserti geometrici tipici dell’epoca.
Nel 1987 arriva Kappa, poi Umbro nel 1989, con design più internazionali.
🦅 1990–2000: L’era Cragnotti e la maglia leggendaria
È il decennio più iconico della storia estetica della Lazio.
Con Puma (1998–2012) arrivano maglie che diventano culto:
- 1998‑99 con sponsor Cirio,
- 1999‑2000 Scudetto,
- 2000‑01 Champions League con Siemens Mobile.
La maglia dello Scudetto 2000, bianca con banda celeste o celeste classica con dettagli gialli, è considerata la più iconica di sempre.
⚪ 2000–2010: L’era post‑Scudetto
Con Puma continuano design eleganti e moderni.
Arrivano sponsor come Stream, Del Monte, Parmacotto, INA Assitalia.
La maglia 2004‑05 con sponsor Parmacotto è una delle più riconoscibili del periodo.
🔷 2010–2022: L’era Macron
Macron porta una rivoluzione estetica:
- maglie celebrative (115 anni, 120 anni),
- design retrò,
- l’aquila stilizzata sul petto (2014‑15), una delle più amate dai tifosi.
La qualità dei materiali cresce e la Lazio diventa un riferimento nel design italiano.
🟦 2022–oggi: L’era Mizuno
Dal 2022 Mizuno introduce uno stile pulito e moderno:
- celeste più brillante,
- colli minimal,
- maglie celebrative come quella per i 50 anni del primo Scudetto e per i 125 anni del club.
Le maglie recenti mantengono un equilibrio tra tradizione e innovazione, con forte attenzione ai dettagli e alla leggerezza dei materiali.
La maglia più iconica: 1999‑2000, l’anno perfetto
La maglia Puma con sponsor Cirio, indossata da Verón, Nedvěd, Mancini, Nesta e Salas, è unanimemente considerata la più iconica perché rappresenta:
- lo Scudetto,
- la Coppa Italia,
- la Supercoppa Europea,
- una delle squadre più forti della storia del calcio italiano.
Il design pulito, il celeste intenso e lo stemma con l’aquila dorata la rendono un simbolo eterno.


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