La trentaduesima giornata porta in dote alla Lazio una sfida che sposta poco, sia in termini di classifica, che di attenzione generale.
Lunedi alle 20:45 la squadra di Sarri farà visita all’Artemio Franchi ad una Fiorentina reduce dalla pesante batosta di giovedi in conference contro il Crystal Palace di Daichi Kamada (ahime nostra vecchia conoscenza, ma parleremo del calcio giapponese nei prossimi giorni).
Momento di forma
La Lazio arriva tutto sommato bene a questo appuntamento, il pareggio (non esaltante) con il Parma ha portato la striscia di risultati utili a 5 (2P, 3V), non si piò dire lo stesso della forma fisica dei calciatori, viste le numerose defezioni che stanno falcidiando questa settimana la squadra biancoceleste.
Senza contare i soliti lungodegenti Rovella e Provedel, si sono aggiunti Gila, Maldini, Dele bashiru e Marusic, oltre a Zaccagni che pare sulla via del recupero ma non ancora pronto.
Discorso simile per la Viola allenata da mr Vanoli, che in campionato si è tolta dalle situazioni melmose della zona retrocessione, ma che in Europa ha mostrato una fragilità mentale figlia di una stagione maledetta, ricca di vicissitudini negative (tra cui la morte del presidente Commisso).
La squadra di Vanoli perde Gudmunsson (bestia nera per la Lazio) e Fagioli (forse il giocatore più in forma della Fiorentina attuale, autore del goal all’82 esimo che ha definitivamente tolto la Fiorentina dalla corsa alla retrocessione) per squalifica, non avrà a disposizione anche Moise Kean per infortunio, in dubbio anche Parisi e Mandragora.
Approccio e chiave tattica
La Lazio cerca continuità di risultati per far salire morale e fiducia in queste due trasferte che anticipano la partita (al momento) più importante dell’anno (la semifinale di ritorno a Bergamo il 22 Aprile contro l’Atalanta di Palladino), perchè se è vero che vincere aiuta a vincere, la squadra di Sarri cerca di costruire sui risultati quella resilienza che occorre per cementare le proprie convinzioni, e la fiducia stessa nel proprio gioco.
Un gioco che permette ai biancocelesti di avere una delle migliori difese del campionato, ma che in avanti, stenta a trovare il ritmo necessario per far segnare con continuità i propri attaccanti centrali.
L’approccio sarà il solito per Sarri, Vanoli probabilmente cercherà l’ampiezza, Sarri la verticalità con la costruzione dal centravanti verso gli esterni. sarà molto importante per le due squadre vincere le sfide sugli esterni, da una parte Isaksen vs Gosens, dall’altra Tavares e Noslin contro Dodo ed Harrison o Parisi.
I biancocelesti non devono perdere equilibrio, in una partita che sicuramente si aprirà nel secondo tempo, dove entrambe le squadre danno più segni di apertura, la viola perchè cresce quasi sempre nella ripresa, la Lazio perchè tende sempre a “liberarsi” un pò mentalmente e quindi riesce a sviluppare meglio il proprio gioco, la variabile però resta la sfida sugli esterni, a mio avviso in particolare sarà Isaksen l’ago della bilancia, se l’esterno danese è in forma può condizionare la partita e portarla dalla parte dei biancocelesti, se invece soffre la forza fisica di Gosens potrebbe fare una partita anonima e quindi diventare un problema per Sarri anche in fase di gestione del pallone.
I CAMBI NELLA LAZIO, COME CAMBIA CON DIA E BASIC.
Lazio che sarà profondamente diversa nell’approccio alla partita, con Dia e Basic che prendono il posto di Maldini e Dele infortunati (o quantomeno a riposo precauzionale).
Sicuramente sarà una Lazio che avrà più equilibrio, con un Basic che tornerà a fare la mezz’ala di contenimento e corsa, lasciando a taylor la parte creativa e d’inserimento, e con un Dia forse più portato di Maldini alla verticalità e all’attacco della profondità, un altro cambio che potrebbe essere fondamentale per la partita della Lazio è Noslin, dato per favorito da tutti gli inviati che seguono i biancocelesti giornalmente, è lui che deve smentire tutte le voci che lo danno come “ininfluente” da titolare ma decisivo da “subentrato” (3 goal fatti tutti da sub).
Probabili formazioni ;
Fiorentina (4-3-3)
- De Gea
- Dodò – Pongracic – Ranieri – Gosens
- Ndour – Mandragora(Fabbian) – Brescianini
- Harrison – Piccoli – Parisi
Lazio (4-3-3)
- Motta
- Lazzari – Romagnoli – Provstgaard – Nuno Tavares
- Basic – Cataldi – Taylor
- Isaksen – Dia – Noslin/Pedro


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