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Felipe Anderson alla Lazio: talento, corsa e quella magia capace di accendere l’Olimpico

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Ci sono giocatori che si ricordano per i numeri, altri per i trofei, altri ancora per le emozioni che sapevano accendere in un solo istante. Felipe Anderson, per la Lazio, appartiene soprattutto a questa terza categoria. Perché il brasiliano non è stato semplicemente un esterno offensivo: è stato un detonatore tecnico, uno di quei calciatori capaci di trasformare una partita bloccata in uno spettacolo improvviso.

Arrivato nell’estate del 2013 dal Santos, Felipe sbarca a Roma come uno dei prospetti più intriganti del calcio brasiliano. La Lazio investe su di lui sapendo di acquistare un talento puro, ancora incompleto, ma con margini enormi. L’impatto iniziale non è semplice: il calcio italiano è più tattico, più esigente, meno indulgente verso chi vive di istinto. Nella sua prima stagione in biancoceleste si vedono lampi, ma non ancora la piena esplosione.

Poi arriva il 2014-15, e con esso arriva il vero Felipe Anderson. Stefano Pioli lo accende, gli dà fiducia, gli consegna metri di campo e libertà di giocata. Il risultato è devastante: accelerazioni, dribbling, cambi di passo, gol pesanti e assist decisivi. In pochi mesi il brasiliano passa dall’essere una promessa irrisolta a diventare il volto tecnico della Lazio che torna a correre in alto.

Il bello di Felipe era la sensazione costante che potesse succedere qualcosa ogni volta che riceveva palla. Bastava un controllo orientato, una finta di corpo, uno scatto di dieci metri per creare panico nelle difese avversarie. Sapeva partire largo, rientrare, dialogare tra le linee, cucire il gioco e poi attaccare la profondità. Era bello da vedere, ma soprattutto difficile da leggere.

Eppure, come spesso accade ai giocatori di talento puro, la sua storia non è stata lineare. Alla Lazio Felipe Anderson ha alternato stagioni esaltanti a periodi più grigi, momenti in cui sembrava pronto a diventare un top assoluto ad altri in cui il suo rendimento si spegneva. Il suo limite più evidente è stato proprio questo: la continuità. Non perché mancassero le qualità, ma perché non sempre riusciva a restare dominante per lunghi periodi.

Anche tatticamente il brasiliano ha vissuto una trasformazione profonda. Nato come giocatore istintivo, quasi anarchico, con il tempo ha imparato a sacrificarsi di più, a lavorare senza palla, a diventare utile anche nell’equilibrio collettivo. Con Sarri questa evoluzione è diventata evidente: meno estro disordinato, più disciplina, più applicazione, più continuità di impiego. Forse meno “callejero” rispetto ai giorni più scintillanti, ma certamente più completo.

Nel suo secondo capitolo laziale, iniziato nel 2021, Felipe non ha ritrovato soltanto Roma: ha ritrovato anche un ruolo centrale. Diventa uomo fidato dell’allenatore, sempre presente, sempre disponibile, fino a mettere insieme una striscia impressionante di presenze consecutive. La stagione 2022-23 è la fotografia migliore di questa maturità: 12 gol complessivi, peso specifico altissimo e una Lazio che vola fino al secondo posto in campionato.

Alla fine, il suo bilancio con la maglia biancoceleste racconta molto più di una semplice somma tra presenze e reti. Racconta 326 partite ufficiali, 58 gol, due fasi diverse della sua vita calcistica e una connessione speciale con la piazza laziale. Felipe Anderson è stato estro e sacrificio, accelerazione e pause, magia e imperfezione. Ed è forse proprio per questo che, nel bene e nel male, resterà uno dei volti più riconoscibili della Lazio degli ultimi anni.

Statistiche

S.S. Lazio World History

Periodo 2013-2025
Presenze totali 326
Gol totali 58
Gol Serie A 45

Dettaglio stagione per stagione

Da smartphone scorri lateralmente la tabella per vedere tutte le colonne.

Stagione Età Serie A Pres. Serie A Gol Coppa Italia Pres. Coppa Italia Gol Europa Pres. Europa Gol Totale Pres. Totale Gol Note
2013-14 20 13 0 0 0 4 0 17 0 Debutta in Europa League
2014-15 21 32 10 6 1 38 11 Esplosione in Serie A
2015-16 22 30 6 5 1 8 0 43 7 Quarti di finale EL
2016-17 23 29 3 5 1 6 2 40 6 Venduto al West Ham
2021-22 28 38 6 0 0 6 1 44 7 Ritorno dal prestito
2022-23 29 38 9 2 1 10 2 50 12 Miglior stagione gol
2023-24 30 38 5 4 0 8 0 51 5 Ottavi UCL
2024-25
lug-dic.
31 19 6 19 6 Trasferito a Palmeiras a dic.
Totale 251 45 26 4 47 9 326 58 Un dei giocatori più presenti nella storia recente della Lazio.

Profilo biancoceleste

  • Arrivato dal Santos nel 2013 a 20 anni.
  • Simbolo del ciclo europeo della Lazio 2013-2017.
  • 45 gol in Serie A con la maglia biancoceleste.
  • 58 reti totali in 326 presenze ufficiali.

Traguardi principali

  • 12 gol nella stagione 2022-23, record personale con Lazio.
  • 100 presenze consecutive in biancoceleste.
  • Contributi chiave in Europa League e Champions.
  • Idolo dei tifosi per dribbling e velocità.

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