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Un’impresa eroica: Atalanta Lazio, le pagelle

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MOTTA: Una serata incredibile, parte intimorito, sbaglia qualsiasi passaggio, anche bloccare la palla sembrava un problema, poi la svolta mentale avviene nell’azione del goal dell’atalanta poi annullato.

La parata su Scamacca è veramente stratosferica, parlare dei rigori è difficile perchè è stato uno spettacolo di rara bellezza, come l’intervista post partita dove è impossibile non emozionarsi. VOTO 10.

MARUSIC: Stringe i denti, non molla, e fino a quando non esce, anche la difesa sui quinti della Dea sfila bene, crolla fisicamente prima di uscire. VOTO 6.

LAZZARI(dal 67′): entra concentrato, soffre poco, beffato solo sul colpo di testa di Zappacosta poi inutile perchè è in fuorigioco. VOTO 6,5.

GILA: E’ assurdo che non venga considerato come uno dei top tre difensori in Italia, non sbaglia un intervento e quasi sempre annulla chi gli passa vicino, un intervento in recupero su Kristovic in vantaggio fa fomentare tutti i sostenitori biancocelesti.

Goffo l’intervento sul possibile rigore, ma forse alzando la gamba ha il riflesso giusto per evitare un rigore che sarebbe stato solare e incontrovertibile. VOTO 7,5.

PROVSTGAARD(77′): Entra al posto di Gila nel momento peggiore possibile, ma si dimostra comunque pronto e freddo nel gestire tutti i momenti di una partita molto complicata, sopratutto quando l’Atalanta inizia a riempire l’area di punte importanti. VOTO 6,5.

ROMAGNOLI: Un gol che ti porta volente o nolente alla finale, un gol che per le scelte societarie non sarebbe dovuto esistere visto che il centrale a Gennaio era stato lasciato andare come l’ultimo degli scarpari.

Incarna la lazialità nel suo stato più puro, si sacrifica, tiene botta e trova una rete da centravanti vero (cosa che alla Lazio attuale è sempre più raro).

Dietro è affidabile come pochi in A e con Sarri ha trovato secondo noi lo stato dell’arte delle sue prestazioni. VOTO 8,5.

TAVARES: Spazi limitati e partita di sacrificio, onestamente non lo credevo capace di partite cosi importanti a livello di concentrazione, un passo avanti verso la consacrazione come terzino di livello, peccato per il rigore comunque non tirato malissimo. VOTO 6,5.

BASIC: La sensazione di staffetta con Dele Bashiru è chiara a tutti dal momento della lettura delle formazioni, fa una partita ordinata, incentrata sopratutto sulla solidità a centrocampo.

Niente male la palla per Noslin sfumata con un tiro debole, esce comunque stanco. VOTO 6.

DELE BASHIRU (77′): Prova a spingere, tiene il pallone e prova le accellerazioni, la sensazione è che sia più dentro alla mentalità dell’allenatore adesso, a mio avviso si fa risucchiare troppo nel goal della dea, errore condiviso con tutti i centrocampisti, ma frutto forse anche di un ritardo nella riorganizzazione post infortunio di Gila. VOTO 6

PATRIC: Tanti errori ieri sera, le lacune per non esser di ruolo ieri si sono sentite tutte, forse enfatizzate da un centrocampo avversario molto più dinamico rispetto a quello rossonero.

Regge abbastanza bene in fase di copertura, ma in impostazione sbaglia molto, risultando anche distratto alcune volte, l’attenuante è sempre quella del ruolo non suo, ma sembrava comunque un problema sopratutto emotivo in certi momenti. VOTO 5,5.

CATALDI (84): Il rigore a mio avviso lo tira bene, c’è una grossa dose di sfiga, per il resto entra in un momento in cui la Lazio è completamente senza forze e concentrata sulla fase difensiva, quindi anche verticalizzare diventa più difficile del normale. VOTO 6.

TAYLOR: Per me è il top player di questa squadra, sul suo acquisto non si può dire assolutamente nulla, e se la Lazio ora gira sia per pulizia di gioco che di dinamismo, molto è merito suo (ammetto, stravedo per lui quindi sono di parte).

Corre anche con i crampi fino al 130 esimo minuto, segna un rigore con una freddezza che in quel momento sembrava sconosciuta dalle parti Biancocelesti. VOTO 7.

CANCELLIERI: Inizia a girare e a creare qualcosa quando è ora di uscire, partita più votata a tenere botta difensivamente che ad offendere (e per lui che ha avuto sempre grosse lacune è un plus), esce anche per un giallo che pesava quando la palla iniziava a diventare pesante. VOTO 6,5.

ISAKSEN (66′): Partita a mio avviso molto difficile, non da nulla durante la sua partita, prende la sufficienza solo perchè segna un rigore fondamentale in un momento emotivamente difficile (prima del tiro è visibilmente emozionato e viene dopo due rigori sbagliati consecutivamente). VOTO 6.

NOSLIN: Sarò matto, ma per me una delle sue migliori partite, lega il gioco, fa a sportellate e lotta per tutta la partita, ci sta anche arrivare scarichi in qualche occasione dopo una partita cosi dispendiosa.

Si sta muovendo nella giusta direzione per diventare l’attaccante che vuole e serve a Sarri, io sono fiducioso. VOTO 6,5.

ZACCAGNI: Ormai la parabola discendente della stagione è difficile da cambiare, altra prestazione difficoltosa a livello qualitativo.

La foto secondo me della sua stagione è una palla sbagliata in transizione a Isaksen che poteva portare ad un immediato 2 contro 1 a favore nostro, peccato che la palla la da come un mediano anni 90 anzichè un trequartista tra i più dotati qualitativamente di questa rosa, unica nota positiva il calcio d’angolo, ma li la giocata la fà più romagnoli che lui. VOTO 5,5.

PEDRO (103′) : Entra all’ultimo per dare una scossa, onestamente da l’idea anche lui di essere in difficoltà con la squadra tutta abbassata, non arriva a battere il rigore, a maggio però avrà la sua chance di vincere un titolo con questa maglia che è il suo sogno da quando è qui. VOTO 5,5.

ALL. SARRI: Squadra disegnata difensivamente ad arte, sembra comandata con il pad dal tecnico toscano, a mio avviso questa finale conquistata è tutta sua.

Allenatore mastondontico, che si meriterebbe di portare un trofeo per marchiare a fuoco una lazialità che deve restare nella storia della nostra società. VOTO 7.

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