
Venezia-Lazio, il Penzo per confermare il passo: Gattuso cerca il quarto successo in cinque giornate
Sabato 19 settembre 2026, ore 20:45 – Stadio Pier Luigi Penzo
La Lazio torna in campo per la quinta giornata di Serie A 2026/27 e lo fa sul campo del Venezia, in una sfida che mette di fronte due squadre arrivate a questo appuntamento con stati d’animo e numeri molto diversi.
Da una parte c’è la Lazio di Gennaro Gattuso, ancora imbattuta in campionato e reduce dal 2-2 contro il Milan. Dall’altra il Venezia di Giovanni Stroppa, ultimo in classifica a quota zero punti dopo quattro sconfitte consecutive.
La partita del Penzo rappresenta quindi un nuovo banco di prova per i biancocelesti, che hanno raccolto 10 punti nelle prime quattro giornate, grazie a tre vittorie e un pareggio, segnando sei reti e subendone soltanto tre. Il Venezia, invece, ha incassato undici gol realizzandone quattro.
La situazione in classifica
Dopo le prime quattro giornate, la Lazio occupa il quarto posto con 10 punti, alle spalle di Roma e Inter, prime a quota 12, e Como a quota 10. Il Venezia è invece al ventesimo posto con zero punti.
Per la Lazio il dato più significativo è la continuità: tre vittorie nelle prime tre partite contro Bologna, Genoa e Udinese, quindi il pareggio interno con il Milan. La squadra di Gattuso ha inoltre vinto entrambe le trasferte disputate finora, con tre gol realizzati e uno solo subito.
Il Venezia arriva invece da quattro sconfitte consecutive: 0-2 con il Lecce, 0-2 con il Milan, 2-3 a Frosinone e 2-4 contro la Fiorentina. Un avvio difficile anche dal punto di vista difensivo, con una media di 2,75 gol subiti a partita e nessun clean sheet.
Il confronto dei numeri

I dati evidenziano una caratteristica interessante: il Venezia mantiene mediamente più possesso palla della Lazio, ma non riesce a trasformare questa superiorità territoriale in risultati. La squadra lagunare viaggia infatti intorno al 59% di possesso e produce 13,25 conclusioni a gara, ma ha segnato appena quattro reti. La Lazio, con un possesso medio intorno al 45%, ha invece realizzato sei gol e mantiene una produzione offensiva leggermente superiore in termini di conclusioni nello specchio.
Anche l’indicatore degli expected goals racconta una situazione meno scontata rispetto alla classifica: il Venezia ha una media di 1,46 xG per partita, contro l’1,38 della Lazio, ma il dato degli expected goals against è decisamente più favorevole ai biancocelesti, 1,36 contro 1,72. In altre parole, il Venezia riesce a costruire occasioni, ma concede troppo e paga una maggiore fragilità nelle due aree.
Il fattore trasferta
Per la Lazio quella del Penzo è la terza trasferta stagionale. Le prime due hanno prodotto altrettante vittorie: 0-1 a Bologna e 1-2 a Udine. Complessivamente, lontano dall’Olimpico, i biancocelesti hanno segnato tre volte e incassato una sola rete, con una media di 1,48 xG prodotti per gara.
Il Venezia, invece, ha perso entrambe le partite interne disputate finora, contro Lecce e Fiorentina, segnando due reti e subendone sei. Il dato casalingo rende ancora più delicato l’appuntamento per la squadra di Stroppa.
Una partita che può decidersi nella ripresa
C’è un dato particolarmente interessante per leggere la sfida del Penzo: sei degli undici gol incassati dal Venezia sono arrivati negli ultimi 30 minuti di gara, il dato peggiore del campionato in questa fase della stagione.
Per la Lazio sarà quindi importante non avere fretta e mantenere intensità e lucidità per tutti i novanta minuti. Il Venezia ha dimostrato di poter rimanere dentro le partite, ma la sua fase difensiva tende a perdere solidità con il passare del tempo.
Frattesi, il volto del miglior inizio laziale
Il protagonista assoluto dei numeri offensivi biancocelesti è Davide Frattesi, autore di tre dei sei gol della Lazio in campionato. Il centrocampista ha trovato la rete decisiva contro il Genoa e ha poi segnato anche a Udine, dove la sua rete al 75′ ha dato il via alla rimonta laziale.
Alle sue spalle, o meglio sulle corsie esterne, resta centrale Mattia Zaccagni. Il capitano ha già fornito due assist nelle prime quattro giornate e ha partecipato direttamente alla costruzione dei gol contro il Milan. Secondo i dati Opta riportati da Eurosport, Zaccagni ha preso parte ad almeno una rete in due gare consecutive di Serie A per la prima volta dal febbraio 2025.
Anche Matteo Cancellieri e Tijjani Noslin sono già andati a segno in campionato: entrambi hanno trovato la rete nel 2-2 contro il Milan, con Cancellieri autore dell’1-0 e Noslin del raddoppio.
Attenzione a Yeboah
Il pericolo principale del Venezia sulle corsie offensive è John Yeboah, giocatore capace di creare superiorità nell’uno contro uno.
I numeri Opta evidenziano 18 dribbling tentati nelle prime quattro giornate, secondo dato del campionato alle spalle di Giorgi Kvernadze. Yeboah ha inoltre già creato sette occasioni per i compagni, un dato che lo rende una delle principali fonti di imprevedibilità della formazione di Stroppa.
Il suo rendimento va però inserito nel contesto di una squadra che ha segnato solamente quattro volte. Il Venezia dispone dunque degli strumenti per creare problemi, soprattutto attraverso gli esterni e le iniziative individuali, ma deve ancora trovare maggiore continuità negli ultimi metri.
Le assenze
Il Venezia dovrà fare i conti con diverse indisponibilità: tra gli assenti figurano Bella-Kotchap, Šverko, Franjić, Busio, Dagasso, Bašić e Adorante.
Più lunga anche la lista laziale: Pellegrini, Marusic, Doekhi, Dele-Bashiru e Rovella sono indisponibili, mentre Patric è indicato come in dubbio. Particolare attenzione va alla situazione di Doekhi, fermato da una frattura alla mano, che lo ha costretto a saltare l’appuntamento con il Venezia.
L’assenza del centrale olandese porta Gattuso a confermare la necessità di trovare continuità nel nuovo assetto difensivo, con Šutalo chiamato a dare equilibrio accanto a Provstgaard.
La chiave tattica
Il confronto tra 3-5-2 e 4-3-3 potrebbe creare una partita molto interessante sulle fasce.
Il Venezia tende ad avere tanto il pallone e può utilizzare la superiorità numerica del centrocampo e la spinta dei quinti per allargare la Lazio. La squadra di Gattuso, però, ha mostrato di saper giocare anche senza avere il controllo costante del possesso: il 45% medio nelle prime quattro giornate è accompagnato da un rendimento esterno perfetto.
Per la Lazio sarà importante soprattutto attaccare gli spazi lasciati alle spalle dei quinti veneziani. Il movimento di Zaccagni a sinistra, le sovrapposizioni di Tavares e gli inserimenti centrali di Frattesi possono diventare armi importanti contro una difesa a tre che rischia di essere costretta ad allargarsi.
Dall’altra parte, il Venezia cercherà probabilmente di utilizzare la velocità di Yeboah per attaccare il lato debole della difesa laziale e sfruttare le transizioni. La Lazio dovrà quindi evitare di concedere campo alle proprie spalle quando i terzini saliranno contemporaneamente.
I precedenti
La tradizione recente sorride alla Lazio: i biancocelesti sono imbattuti nelle ultime sette sfide di Serie A contro il Venezia, con cinque vittorie e due pareggi. L’ultima vittoria del Venezia risale al 5 gennaio 2000, quando i lagunari si imposero 2-0.
L’ultimo confronto al Penzo risale invece al 22 febbraio 2025 e terminò 0-0.
C’è però un dato storico particolarmente interessante: le sei vittorie del Venezia contro la Lazio in Serie A sono arrivate tutte in casa. Al Penzo, infatti, i lagunari hanno evitato la sconfitta in nove delle dodici partite disputate contro i biancocelesti nel massimo campionato.
Una Lazio chiamata alla continuità
Il momento della Lazio è quindi costruito su numeri solidi: 10 punti, zero sconfitte, due vittorie su due in trasferta, sei gol segnati e appena tre subiti.
La squadra di Gattuso può inoltre conquistare almeno 13 punti dopo cinque giornate per la prima volta nella propria storia in Serie A. La sfida con il Venezia arriva dunque in un momento importante per capire se il buon avvio può trasformarsi in una continuità concreta.
Il Venezia, invece, deve interrompere immediatamente una striscia di quattro sconfitte. I numeri raccontano di una squadra capace di produrre gioco e occasioni, ma ancora troppo vulnerabile nella propria area.
Al Penzo sarà quindi soprattutto una sfida tra la ricerca della prima svolta del Venezia e la volontà della Lazio di continuare a correre.

